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Scuola dell'infanzia

PROGETTO EDUCATIVO 2016/2017

Il progetto 4 G della scuola materna “Primavera”: grano ,gallo, galline e granoturco

di Valentino Crippa

Quanto è bello ritornare ragazzi e far vedere ai bambini di oggi quello che si faceva una volta lavorando la terra e allevando gli animali da cortile.

da sinistra Ettore, Giuseppe, Mario e la direttrice Patrizia Colombo

da sinistra Ettore, Giuseppe, Mario e la direttrice Patrizia Colombo

Alla scuola materna “Primavera”di Barzanò in via Da Vinci l’unica cosa che non ho capito è chi si diverte di più tra nonni e bambini. La cosa che invece si capisce benissimo è la meravigliosa e semplice bellezza del progetto che la direttrice Patrizia Colombo e il corpo insegnante della scuola con l’aiuto dei genitori, dei pensionati e dei nonni stanno sviluppando e realizzando in questi mesi.

Per noi nonni è un dolce andare indietro nel tempo, quando eravamo ragazzi, riscoprendo e andando alla ricerca del lavoro che facevano i “paisan”, ossia i contadini del nostro paese.

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Ecco allora che già a ottobre dello scorso anno i nonni seminano con i bambini il grano. Ora con l’inizio della primavera il grano sta crescendo a vista d’occhio e a giugno verrà mietuto con il “scighezz” il caratteristico falcetto. Le spighe tagliate alla base verranno donate a tutti i bambini.

Venerdì 8 aprile è stato invece inaugurato con una bella festa il nuovo pollaio costruito da Giuseppe Mapelli, Ettore Frigerio e Mario Mauri dove sono andate a alloggiare tre galline e un gallo. I bambini guardano con meraviglia questi animali. Sarebbe bello che Fragoletta, Elsa, Stella ( il nome delle galline) e Flash (il gallo) diventassero le loro star preferite persino alla TV .

Sarà difficile ma il tentativo è stato fatto. E se la stessa TV (volo con la fantasia…) venisse a filmare le galline e il pollaio per portarlo come esempio in altre scuole non sarebbe bellissimo?

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Certo se ci riflettiamo un momento noi nonni e genitori abbiamo una grande responsabilità e un dovere nei confronti dei bambini: quello di trasmettere le nostre conoscenze per evitare che si convincano che le uova, il pane e la frutta nascono al supermercato.

I bambini hanno bisogno di noi e noi di loro. E’ bello, è piacevole stare insieme. Ci sono tante altre cose da fare in futuro. Dopo il grano, il gallo e le galline sarà la volta del granoturco che verrà seminato a fine aprile da noi nonni e pensionati sempre in collaborazione con i bambini. Così si chiude il cerchio, e le galline del nuovo pollaio nel prossimo inverno avranno a disposizione anche questi granelli, uno tra i cibi che preferiscono.

...e il grano cresce a vista d'occhio!

…e il grano cresce a vista d’occhio!

 

Gli occhi arrivano prima del corpo – Progetto educativo 2016/2017

 

“Ma tu hai preferito me, fra tutti quelli che hai incontrato… prezioso agli occhi tuoi perché hai preferito me”.

Il nostro progetto educativo di quest’anno intende focalizzare l’attenzione sul concetto di preferenza come sguardo che fa sentire unico ciascun bambino. In questa unicità il bambino percepisce di essere speciale agli occhi dell’altro, “ti accolgo così come sei”.
Nel nostro agire quotidiano desideriamo far sì che ogni atto educativo abbia origine dalla contemplazione di chi abbiamo di fronte, intesa come un processo dinamico che permette di entrare in relazione con l’altro, scoprendone il suo “millimetro buono”.
Contemplare significa quindi andare in profondità con la certezza che tutti abbiamo qualcosa di prezioso. Questo sguardo valorizzatore fa scoprire “chi sei tu per me” e “chi sono io per te”: una crescita condivisa del bambino e dell’adulto, “io sono specchio di chi sei tu”. Voler bene a chi abbiamo davanti, accoglierlo, poiché egli diventa un bene per me.
Il problema dell’esistenza è la felicità del singolo, non si può amare l’altro se in primis non si impara a voler bene a sé. Il rapporto della conoscenza si alimenta da una parte grazie a una continua osservazione del bambino, dall’altro attraverso la condivisione di esperienze di vita caratterizzate da un fare concreto che permette ai bambini di comprendere e apprendere. In questo modo l’insegnante arriva al cuore, segna, incontra e permette un percorso fatto di sguardi che diventano atti creativi.
Casa e scuola, i luoghi dove tutto ciò è possibile, devono poter essere vivi e accoglienti così che i protagonisti delle relazioni possano sentirsi appartenenti ad essi. Non basta accogliere e valorizzare chi abbiamo di fronte, ma affinché gli occhi arrivino prima del corpo, sono necessari un insieme di valori e regole condivise.
Le regole creano ordine, l’ordine permette l’armonia, l’armonia genera bellezza, la bellezza educa.
Il collegio docenti dà vita a questo documento con la consapevolezza che in primis è importante per ciascuno di noi perché ci permette di conoscerci e di crescere, ma è occasione anche per l’altro nell’incontro di sentirsi preferito e per questo accolto.

"PTOF: Piano triennale dell'offerta formativa"pdf .

 


                  

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