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La Scuola dell’Infanzia Primavera di Barzanò è stata costituita nel 1976 per volontà dei genitori che si sono uniti in associazione sostenuti dall’Amministrazione Comunale e dalla Comunità Ecclesiale
La supervisione didattica ed il suo coordinamento sono affidati alla Sig.ra Colombo Patrizia. La gestione è affidata al Consiglio Amministrativo composto da n.7 genitori, n.1 rappresentante parrocchiale, n.2 rappresentanti comunali e a cui partecipa la coordinatrice didattica.
La nostra è dunque una scuola autonoma.

Innanzitutto, ciò significa che, nel contesto della realtà locale essa:
• svolge un servizio pubblico, senza finalità di lucro, a vantaggio di tutti i bambini, senza discriminazione;
• è un sistema socio-culturale, collegato in un rapporto di reciprocità e collaborazione con altre istituzioni (istituzioni locali e comunità ecclesiale);
• è un’ insieme di persone (corpo docente, personale non docente, genitori, ecc.), che collaborano all’attuazione dei processi educativi non solo dei bambini , ma anche di se stesse;
• si fonda sull’autonomia pedagogica e organizzativa dando vita a una vera forma di democrazia e di autentica promozione dello sviluppo graduale della personalità dei bambini che la frequentano.
Il bambino, naturalmente, è il centro di convergenza delle azioni nella nostra comunità educativa, in quanto soggetto attivo e protagonista della propria crescita.
La nostra scuola si propone come luogo di crescita e d’aiuto anche per le famiglie, soprattutto se in situazione di difficoltà o culturalmente meno avvantaggiate.
Lo stile pedagogico si caratterizza per il clima di famiglia che favorisce la conoscenza, il rispetto, la stima reciproca, l’attenzione alla persona accompagnata nella sua crescita, in una ampia pedagogia della vita che anima la fatica, motiva l’impegno, cura lo sviluppo della persona, riconosciuta in tutto il suo valore e in tutta la sua dignità; la nostra è anche scuola cattolica e in quanto tale si propone come “soggetto sociale al servizio di tutti gli alunni e delle famiglie, attraverso l’offerta di un valido progetto formativo, specifico nel suo riferimento al Vangelo, aperto nei contenuti e negli obiettivi educativi e culturali”, (carta d’impegni programmatici elaborata dal Consiglio Nazionale della scuola cattolica-ottobre 2000).
In tal senso uno dei fondamentali impegni programmatici del nostro progetto formativo è quello di fornire una comune condivisa progettualità tra la nostra scuola e la Chiesa locale sotto l’aspetto pastorale.
Le persone che vi lavorano infatti non derivano tutta la loro funzione educativa esclusivamente dalla loro scelta professionale, ma il loro servizio viene considerato un “ministero”, radicato in una vocazione.
Ecco, allora, che il personale della scuola propone l’educazione religiosa come: valore della persona, formazione della coscienza morale, ricerca di senso e di verità, grande apertura dell’educazione alla vita nella quotidianità e nel reciproco rapporto affettivo.