Dai 24 ai 36 mesi eta' omogenea per scoprire e sperimentare valorizzando lo sviluppo globale di questa eta'
Scoperta e meraviglia sono dentro un tempo pensato, un'attenzione ed una cura che fanno del viaggio per diventare grandi un'avventura da vivere.
Incontrare ed abbracciare il mondo mette le basi per una continuità educativa; scuola e famiglia compagni in quest'avventura
Un dentro e un fuori che non hanno confini perchè lo spazio sia di apprendimento attivo.
Educare nella verità significa sperimentare e acquisire le competenze attraverso strumenti reali di uso quotidiano.
La realtà che ci circonda cambia velocemente e ci apre a un mondo nuovo, attraverso la pedagogia attiva portiamo i bambini ad accorgersi con curiosità e stupore del cambiamento. La curiosità e lo stupore permettono di cercare e ricercare, montare e smontare un pensiero, creare e fare memoria della scoperta. L’impatto con la realtà rappresenta la prima mossa, il nostro compito è quello di far diventare esperienza, e perché diventi esperienza ha bisogno di essere giocata in un rapporto.
A settembre, con l’accoglienza e l’ambientamento, il bambino ha la possibilità di entrare in rapporto con un adulto che lo aspetta, con gli altri bambini e con la realtà, è per noi importante amare gli inizi, perché gli inizi sono sempre pieni di meraviglia.
Per questo motivo l’attenzione è focalizzata sull’accoglienza. L’ inizio dell’anno, con la festa dell’accoglienza aperta a tutte le famiglie, prevede un incontro formativo con un esperto esterno scelto come testimone di approfondimenti relativi al tema del progetto educativo annuale; successivamente è sempre previsto un momento di condivisione della cena e di conoscenza reciproca.
Per pedagogia attiva intendiamo mettere al centro il bambino, in modo che possa apprendere attivamente. L’insegnante accompagna il bambino nelle sue scoperte, educandolo a rispettare le regole per vivere in modo significativo ogni proposta nella comunità.